Designbest

Bianche geometrie

La ristrutturazione di un attico di settanta metri quadri in una palazzina immersa nel verde tra Montesacro e Prati Fiscali, poteva sembrare una semplice operazione di restyling, ma le difficoltà imposte da una planimetria irregolare e dalla necessità di ricavare un secondo bagno e una seconda camera da letto, hanno portato alla definizione di un progetto tutto giocato sulla flessibilità degli spazi e sulla realizzazione di vani contenuti ma funzionali.
I luoghi della vita di ogni giorno sono stati intesi come spazi di piacere e benessere. La sintonia che ha accompagnato la realizzazione dell’opera tra progettista e clienti ha permesso di sperimentare e risolvere ogni angolo della casa.

Spazio alla luce

L’appartamento da ristrutturare, si presentava come buio ed eccessivamente frammentato. La scala è divenuta elemento di arredo che caratterizza l’intero appartamento. Ampie e luminose pareti scorrevoli separano la cucina dal soggiorno. Il vetro consente la trasparenza ma può anche divenire un elemento riflettente che non permette la completa visibilità del salotto verso la cucina. I materiali, la pietra di trani e il rovere, i colori, il bianco-corda, l’ocra e il beige per lo stucco della parete lungo cui sale la scala, riflettono la volontà di rivitalizzare la luminosità della casa.

Memorie disegnate

Attraverso le parole, i racconti, le memorie della famiglia sono stati reinterpretati gli spazi della casa, aprendola alla luce e all’ incontro, così il soggiorno-ingresso diviene il luogo dell’accoglienza che dialoga con lo spazio esterno, enfatizzato dall’ affaccio diretto sul verde. L’apertura verso la cucina, svelata da una parete mobile trasparente ma anche riflettente, rivela i luoghi della convivialità e li fonde negli spazi della vita familiare.

Tra storia e contemporaneità

L’intervento su un piccolo appartamento romano in zona San Lorenzo è stata l’occasione per sperimentare il tema della trasformazione architettonica in un conteso storico da valorizzare.
L’appartamento si presentava buio e pervaso da fenomeni di umidità, dovuti alle murature di tufo che non respiravano e alla presenza nel piano sottostante di cantine sotterranee senza areazione.
Liberato il cortile la luce ha pervaso finalmente la casa: da un lato attraverso la grande vetrata della cucina dall’ altro grazie a un taglio di luce verso la zona living che ha permesso di illuminare anche le aree più buie sotto il soppalco.

Con sede a Roma e collaborazioni in tutta Italia dal 2000, lo Studio Acrivoulis è attivo nel campo dell’architettura, della progettazione urbana e dell’interior design, ma anche impegnato nel dibattito culturale sul fronte professionale.